OSSERVATORIO

Osservatorio del Biellese
Beni Culturali e Paesaggio o.n.l.u.s.

L’Osservatorio del Biellese – Beni Culturali 2 Paesaggio, nato nel 1994 come Osservatorio Beni Culturali e Ambientali del Biellese e costituitosi in associazione o.n.l.u.s. nel 1998, è un’associazione di secondo livello che riunisce attualmente 24 organismi rappresentativi della società civile.

Dal 1994 al 1998, l’Osservatorio si è posto come punto di collegamento tra gli esperti di storia locale, gli attivisti delle associazioni ambientaliste e i rappresentanti di altri enti di varia natura che operano nel campo dei beni culturali e ambientali, svolgendo principalmente tre funzioni:
- essere sede di confronto e coordinamento tra gli aderenti;
- offrire servizi agli stessi;
- dare vita a un calendario di incontri pubblici su argomenti di rilievo.

In seguito alla partecipazione nel 1999 alla 1ª Conferenza Nazionale per il Paesaggio, organizzata a Roma dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Osservatorio ha progressivamente connotato la propria attività in sintonia con i principi della Convenzione europea del paesaggio (CEP, aperta alla firma degli stati membri del Consiglio d’Europa nel 2000 ed entrata in vigore in Italia nel 2006), affiancando alle azioni di salvaguardia dei beni culturali e ambientali iniziative di sensibilizzazione sui temi del paesaggio.
Nell’ambito della Campagna “Insieme per il Paesaggio” (1999-2001), ideata con l’obiettivo di evidenziare le qualità dei paesaggi biellesi e le azioni dei soci dell’Osservatorio per la loro tutela e valorizzazione, vennero realizzati convegni, seminari, interventi nelle scuole, ricerche, mostre e pubblicazioni con una partecipazione complessiva di circa 10.000 persone.

Nel 2006, l’entrata in vigore in Italia della CEP innesca nuove dinamiche nella società civile, in un contesto completamente nuovo per quanto riguarda le relazioni tra questa, le istituzioni locali e lo Stato. Si riconosce un legame profondo tra il nostro benessere e la qualità dei contesti nei quali siamo, per nostra fortuna o nostro malgrado, immersi: un paesaggio di qualità non è più soltanto un frammento eccezionale del territorio da tutelare, determinato in base a criteri preordinati e separato da ciò che non è considerato tale, ma è innanzitutto un diritto, un bene e un obiettivo comune che influisce positivamente sulla qualità di vita di ogni persona. Ogni parte di territorio, anche degradata, è paesaggio, e le autorità pubbliche competenti sono tenute a tradurre in “politiche per il paesaggio” le aspirazioni che le popolazioni esprimono nei confronti dei propri ambienti di vita.
Nello stesso anno l’Osservatorio lancia una seconda Campagna – “Insieme nel Paesaggio” (2006-2008) -, estesa all’intera dimensione territoriale biellese e finalizzata al coinvolgimento della popolazione nell’interpretazione dei propri ambienti di vita.
Si creano così le condizioni per l’avvio, nel 2008, della prima sperimentazione italiana di attuazione della CEP – il Progetto Paesaggio Biellese -, proposto dalla Provincia e dal Comune di Biella in collaborazione con la Regione Piemonte e la RECEP (Rete europea di enti locali e regionali per l’attuazione della CEP).

Tale evoluzione, assieme alla costituzione della Rete degli Osservatori piemontesi del paesaggio, portano l’Osservatorio a una revisione dello proprio Statuto, avvenuta nel dicembre 2009, con la quale assume l’attuale denominazione e costituisce, al suo interno, due gruppi di lavoro permanenti dedicati ai Beni Culturali e al Paesaggio.

STATUTO Osservatorio del Biellese